Il settore della mobilità elettrica in Italia riceve un importante impulso grazie alla conferma e al rifinanziamento del Bonus Colonnine Domestiche. Il DPCM Automotive del 10 giugno 2026 ha stabilito la proroga pluriennale della misura fino al 2030, mantenendo invariata l’intensità del contributo: un rimborso a fondo perduto pari all’80% delle spese sostenute per la progettazione, l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici presso abitazioni private e spazi condominiali comuni.
💡 RICHIEDI UN PREVENTIVO GRATUITO PER LA TUA WALLBOX
Importi e Massimali di Contributo
L’agevolazione è destinata a due precise categorie di utenti, con tetti massimi di spesa distinti:
- Persone Fisiche (Abitazioni Private): contributo massimo fino a 1.500 euro per ciascun richiedente.
- Condomini (Parti Comuni): contributo massimo fino a 8.000 euro per gli interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici residenziali.
Il piano finanziario complessivo stanzia 68 milioni di euro distribuiti fino al 2030, di cui 15 milioni di euro destinati all’annualità 2026, garantendo risorse idonee a sostenere l’ampia richiesta prevista.
Calendario Ufficiale 2026–2027: Spese Ammissibili e Scadenze
Per accedere al beneficio economico dell’annualità 2026 è necessario rispettare scrupolosamente la tempistica stabilita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT):
- Finestra di Esecuzione dei Lavori e Pagamenti:Saranno ammesse esclusivamente le spese sostenute a partire dal 26 giugno 2026 (data di entrata in vigore del DPCM) ed entro il termine tassativo del 31 dicembre 2026.
- Apertura dello Sportello Invitalia:La piattaforma telematica gestita da Invitalia per l’invio delle richieste è attiva a partire dal 22 settembre 2026 (dalle ore 12:00).
- Scadenza Finale Invio Domande:Il termine ultimo entro cui trasmettere la domanda di rimborso è fissato per il 31 gennaio 2027 (ore 12:00).
💡 CONSULTA I NOSTRI ESPERTI PER L’INSTALLAZIONE A NORMA
Quali Spese Copre l’Incentivo dell’80%?
Il bonus copre non soltanto il costo puro della wallbox, ma l’intero pacchetto d’intervento tecnico:
- Acquisto della stazioni o colonnine di ricarica e componenti hardware correlati.
- Posa in opera e impianti elettrici dedicati conformi alle norme CEI 64-8.
- Opere edili e murarie indispensabili per il passaggio delle canaline e dei cavi.
- Sistemi di monitoraggio dei consumi e bilanciamento dinamico del carico (Load Management).
- Progettazione, direzione lavori, collaudo e adempimenti sulla sicurezza.
- Realizzazione di un eventuale nuovo punto di connessione (POD) alla rete elettrica.
Attenzione ai pagamenti: È fondamentale che ogni transazione venga effettuata tramite strumenti di pagamento tracciabili (bonifico parlante o bancario/postale, carta di credito o debito) intestati al beneficiario richiedente.
Come Presentare la Domanda e Perché Conviene Agire Subito
Le istanze devono essere inoltrate in modalità totalmente digitale tramite la piattaforma Invitalia, autenticandosi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Poiché le risorse dell’annualità 2026 vengono assegnate secondo una procedura a sportello (in ordine cronologico fino ad esaurimento fondi), è consigliabile non attendere l’ultimo momento vicino alla scadenza del 31 gennaio 2027:
- Prepara subito la progettazione dell’impianto con un tecnico abilitato.
- Fatti rilasciare la Dichiarazione di Conformità (DiCo) e lo schema unifilare a lavori ultimati.
- Conserva tutte le ricevute dei pagamenti tracciabili effettuati entro il 31 dicembre 2026.
💡 PREPARATI ORA PRIMA DELLA SCADENZA DEL BONUS – CONTATTACI